Isola di Lobos

Lobos

L’Isola di Lobos (in spagnolo Isla de Lobos) si trova poco più a nord-ovest di Corralejo, fa dunque parte del comune di La Oliva e della provincia di Las Palmas. E’ un’isola piuttosto piccola, la sua superficie è di soltanto 4,5 km quadrati, ed è divisa da Fuerteventura dallo Stretto della Bocaina, un braccio di mare largo circa 2 chilometri e profondo soli 30 metri.

La parola lobo in spagnolo significa lupo: l’origine del nome dell’isola deriva proprio dalla presenza in passato sull’isola dei leoni marini (che in spagnolo si chiamano “lupi marini“, ossia lobos marinos), una specie che oggi è a rischio estinzione anche a causa dei pescatori di Corralejo, i quali li sterminarono credendo che la loro fame e la loro voracità mettessero a rischio la pescosità delle acque della zona.

L’isola di Lobos è parte integrante del parco naturale più esteso di Fuerteventura, il Parque Natural de las Dunas de Corralejo e Isla de Lobos. Ad oggi ospita oltre 130 specie vegetali e numerosi volatili tra cui il gabbiano reale, l’otarda e la berta maggiore.

Ai nostri giorni l’isola è disabitata. L’ultimo abitante fu Antoñito el Farero, il guardiano del faro il cui nome per esteso era Antonio Hernández Páez, che assieme alla sua famiglia si prendeva cura dell’isola. Nel 1968 il faro venne restaurato, da quell’anno funziona automaticamente e la presenza di Antoñito divenne inutile.

Come raggiungere Los Lobos:

Dal punto di vista turistico Los Lobos è una meta costante di bagnanti, surfisti e sub. E’ molto ben collegata con Corralejo, il tragitto in barca dura soltanto pochi minuti, ed è dotata persino di alcune infrastrutture di base tra cui un ristorante, guidato dai discendenti di Antoñito, e da un’area camping. Il prezzo del biglietto della tratta Corralejo-Lobos è di 15 euro per i non residenti (l’ultimo traghetto parte da Lobos alle 16:00) e l’isola è liberamente esplorabile. Il territorio è dolce e il terreno è color ocra tappezzato da cespugli di Limonium. Una stradina sterrata costeggia il perimetro dell’isola e tocca i punti più belli e interessanti, tra cui la spiaggia della Concha, praticata anche da nudisti e dotata di una meravigliosa acqua cristallina. Altro punto turistico di notevole importanza sono le ex saline di Lobos, ormai in disuso ma che ancora sono contraddistinte da forme geometriche ben definite.

A un certo punto del percorso il sentiero si dirama: imboccando la deviazione si può arrivare sul cratere del vulcano dal quale si ammira una splendida vista di Lanzarote e di Fuerteventura. All’estremo nord, il faro segnala la punta settentrionale dell’isola e dalla parte opposta sorge El Puertito, un piccolo agglomerato di casette bianche costruite prima che l’isola di Lobos venisse dichiarata parco naturale.

L’isola di Lobos, nonostante le sue microscopiche dimensioni, diede i natali ad una personalità molto importante del secolo scorso. Fu in questo luogo infatti che nacque la scrittrice spagnola Josefina Pla, nell’ormai lontano 1903, poetessa non molto conosciuta in Italia ma di grossa influenza nella letteratura spagnola e sudamericana, in quanto da giovane si trasferì in Paraguay e diede un forte impulso alla cultura del paese.